Kate Middleton, Meghan Markle e le buone maniere online

Manners maketh men… anche online!

Se William Shakespeare fosse ancora vivo, sarebbe proprio lui a ricordarci che le buone maniere e la gentilezza non possono essere dimenticate quando siamo online, sui nostri profili social o su Whatsapp.

Recentemente l’ufficio stampa che cura l’account @kensingtonroyal (che di fatto è la cronaca su Instagram delle vite dei principi William e Harry d’Inghilterra e delle loro consorti) ha attuato due interessanti strategie per il contenimento dei commenti da parte dei cosiddetti “haters” che letteralmente intasano con attacchi osceni, razzisti e sessisti il profilo senza alcuno scopo se non quello di schierarsi a favore di una o dell’altra Duchessa, solo per il gusto di farlo.

Hello to Kindness

La prima campagna #helloToKindness mirava a combattere i trolls con la gentilezza, rispondendo ad ogni commento negativo (parliamo di circa 500 al giorno!) con frasi che riportassero alla calma all’interno della community, che incitassero al dialogo… campagna miseramente fallita proprio per l’elevato numero di commenti che i social media manager reali dovevano gestire quotidianamente. Si è passati dunque ad una strategia meno inspirational ma che gli esperti di comunicazione della Casa Reale hanno ritenuto più adatta ad arginare definitivamente la valanga di cattiverie che quotidianamente si produce attorno a Kate e Megan: semplicemente cancellano i commenti e bannano (in gergo: espellono) gli hater più accaniti a seguito di un richiamo inascoltato.Strategia che ha poco dello strategico, ma che rende bene l’idea di quanto sia importante tornare alla pratica della gentilezza e delle buone maniere anche quando scriviamo online e ci sentiamo dei cosiddetti “leoni da tastiera” perché camuffati dietro ad un avatar o a un nickname.

Le dieci regole della gentilezza online

Ecco dunque dieci cose da tenere  secondo noi (se ne avete altre scriveteci a ilmetodotels@gmail.com) sempre a mente quando ci si relaziona con qualcuno online (social, Whatsapp, email…):

  1. Non fare o dire nulla che non direste o fareste se la persona con cui state interagendo fosse lì in carne ed ossa davanti a voi.
  2. Tutto ciò che pubblichiamo online resta per sempre nel cyberspazio: vogliamo davvero che un futuro datore di lavoro legga i commenti osceni che stiamo scrivendo sulla tale attrice?
  3. Buongiorno, grazie, prego: quando ci si indirizza ad un gruppo, si manda un messaggio è sempre bene presentarsi se non siamo conosciuti, chiedere per favore e ringraziare per le risposte. Non è da losers, è simbolo di grande intelligenza.
  4. Stalker? No grazie! Nell’epoca dei messaggi istantanei, può capitare che la persona a cui mandiamo un messaggio o un’email non sia costantemente al cellulare e che quindi impieghi un attimo a rispondere. Non tartassiamo di messaggi per ricevere conferma di lettura!
  5. Ogni cosa a suo tempo: se contattiamo qualcuno per motivi non personali, non aspettiamoci risposte in orari non lavorativi. Medici, professionisti, insegnanti, tutti noi, abbiamo una vita privata e teniamo al nostro tempo libero
  6. Non inviamo immagini di cui non conosciamo la provenienza o in cui siano coinvolte persone che non conosciamo: a noi piacerebbe se fosse fatto lo stesso con una nostra fotografia privata?
  7. Fake news, leggere e capire prima di condividere: davvero crediamo possibile che whatsapp diventi a pagamento se non mandiamo un messaggio a 50 persone della nostra rubrica?
  8. A con l’h o senza? Scrivere post sgrammaticati non è mai un bel biglietto da visita. Gli errori più comuni? Il verbo avere senza H, un femminile senza apostrofo, lettere doppie, proprio e tanti (ahinoi) altri…
  9. Inglese? Se non lo sai evitalo! Ci piace pensare che l’inglese sia la lingua veicolare delle comunicazioni online ma purtroppo leggiamo ogni giorno strafalcioni che mettono a dura prova il su citato Shakespeare. Non sapete come si scrive una parola in inglese, chiedete a noi! 🙂
  10. Siate gentili: abbiate rispetto di tutte le opinioni, commentate per dire la vostra ma siate rispettosi e corretti. E a chi risponde da vero “leone da tastiera” non date corda, lasciate perdere e leggete un libro o uscite con un amico!

Le buone maniere sono, nel Metodo Tels©, silver: sono il biglietto da visita di chi sa porsi in maniera matura, pronto a sostenere le proprie idee ma senza aggressività, risoluto ma empatico, entusiasta ma pronto al confronto. Il giusto mix di tutti i colori Tels!

E per saperne di più, consigliamo “Vivi Internet, al meglio”, la piattaforma creata da Google in collaborazione con Telefono Azzurro per sensibilizzare famiglie, ragazzi e insegnanti sui comportamenti da tenere online: https://beinternetawesome.withgoogle.com/it_it/