1_VEDERE
LE LETTERE TELS DEL VENERDì
Venerdì, 4 settembre 2026
Dear Teacher,
ben ritrovata, ben ritrovato.
Conclusi i nostri viaggi studio, ci siamo concessi un regalo: il tempo. Tempo per viaggiare, leggere, osservare, stare con le persone e perfino annoiarci. Tempo per allontanarci dalla routine e tornare a fare una cosa semplicissima: vedere.
Quando il ritmo rallenta, infatti, si osservano le persone con più attenzione, si ascolta meglio e ci si concede il privilegio di cambiare idea. È proprio in quei momenti che ci siamo accorti di quanto si sia spesso tentati a fermarsi alla superficie delle cose. Lo facciamo tutti: ci affidiamo alla prima impressione, a ciò che “si dice”, a quello che sembra più semplice o immediato.
Vedere davvero richiede invece un piccolo sforzo in più. Significa andare sotto la superficie, mettere in discussione il già noto, avere il coraggio di cambiare prospettiva quando ci accorgiamo che quella precedente non basta più.
È un esercizio che non riguarda solo la scuola, ma il nostro modo di stare al mondo per renderlo migliore.
In fondo è questo che proviamo a fare ogni volta che accompagniamo una classe in viaggio, iniziamo una History Walk, un laboratorio STEM o una discussione in inglese. Non ci interessa soltanto che i ragazzi imparino qualcosa di nuovo; ci interessa che imparino a guardare oltre ciò che appare evidente, ad avere il coraggio di interrogarsi, di non fermarsi al sentito dire, di costruirsi un’opinione personale rispettando quella degli altri.
Da questa riflessione nascono Le Lettere del Venerdì.
Una volta alla settimana un’occasione per rallentare e osservare la scuola, l’educazione e il mondo da una prospettiva diversa, porci domande, confrontarci con chi vive la scuola dall’interno e trovare idee concrete che consentano di andare oltre.
Se poi, lungo il cammino deciderà di proporre ai suoi studenti una History Walk, un laboratorio STEM, un percorso PEACE Ambassadors al Campus ONU di Torino o in Gran Bretagna, un CLIL Outing a Milano e Pavia o una vacanza studio per trasformare una riflessione in un’esperienza concreta, ne saremo felici.
Il nostro lavoro, prima ancora di organizzare viaggi, continua a essere, anche in questo anno scolastico, quello di educatori.
Le auguriamo un anno guidato dal coraggio di non fermarsi allo scintillio della superficie, ma di cercare ciò che si nasconde in profondità.
È lì che, quasi sempre, nascono le domande migliori.
Ed è lì che iniziano anche i viaggi più belli.
A venerdì,
TELS
