L’Inglese è davvero la lingua del futuro?

Ha ancora senso puntare sull’inglese?

Siamo tutti d’accordo sul fatto che l’inglese sia la lingua globale, ma possiamo dire con altrettanta certezza che l’inglese sarà la lingua del futuro? Chi, tra i lettori ha figli adolescenti si sarà forse chiesto se valga ancora la pena mandare i propri ragazzi in Inghilterra, Australia o Stati Uniti per studiare l’inglese o se invece adesso sia più saggio puntare su altre lingue di paesi in grande crescita come il cinese, il russo o l’arabo…

La risposta è: sì, l’inglese è la lingua del futuro e tanti elementi lo confermano. Eccone alcuni…

Chi parla inglese? 

L’inglese è parlato da circa 500 milioni di persone come lingua madre, ma sono quasi due miliardi in totale le persone nel mondo (parliamo di un terzo della popolazione mondiale!) in grado di comunicare – a diversi livelli – in inglese

L’inglese si è affermato come lingua delle relazioni internazionali, della ricerca, della tecnologia, degli scambi commerciali e del turismo. E’ la lingua ufficiale (o una delle lingue ufficiali) di istituzioni internazionali come l’Organizzazione delle Nazioni Unite, l’Unione Europea, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e molte altre. 

In ciascuno dei 5 continenti esiste almeno un Paese in cui l’inglese è la prima lingua e, nei Paesi in cui l’inglese non è presente come lingua ufficiale, il numero di persone che lo studiano è in costante aumento da diverso tempo

E’ sicuramente indicativo il dato emerso dalle statistiche elaborate sul Gaokao, l’esame altamente selettivo sostenuto dagli studenti cinesi al termine della scuola secondaria – più o meno equivalente alla nostra maturità. La stragrande maggioranza dei circa dieci milioni (!) di ragazzi che sostiene il Gaokao ogni anno opta per l’inglese come lingua straniera. No wonder!

L’inglese: la lingua della tecnologia oggi e domani

Anche nell’ambito dell’hi-tech, l’inglese conserva saldamente la sua posizione privilegiata e non si vedono né ora né nel prossimo futuro possibili concorrenti in grado di scalzare la lingua di Sua Maestà da questa solida posizione.

Le più grandi aziende in ambito tecnologico – pensate a Microsoft, Apple, Facebook, Google, Amazon, per citare alcune tra le più famose – sono nate e si sono sviluppate negli Stati Uniti. L’inglese è inoltre la lingua di più della metà dei 10 milioni di siti più visitati sul Web. Il 66% dei 250 canali YouTube più popolari è… indovinate in quale lingua? But of course in English

Inoltre, abstract e articoli di aggiornamento e di ricerca, particolarmente in ambito scientifico, vengono di norma pubblicati in lingua inglese non soltanto nei territori nei quali l’inglese è la prima lingua, ma anche in diversi altri Paesi del mondo.

Non c’è dubbio che, alla luce di questi fatti, l’inglese sembra essere destinato a essere la lingua globale del futuro perlomeno nel medio termine.

Il futuro: non solo inglese

Appurato che il mondo parla ormai inglese, la domanda da farsi, per chi ha figli in età scolare, non è tanto se abbia senso ancora o meno spingerli verso esperienze di studio all’estero della lingua – la risposta è ovviamente sì – ma casomai: cosa posso fornire a mio figlio in più perchè possa emergere, spiccare, farsi strada brillantemente?

Sapere l’inglese e certo anche altre lingue è un’abilità che si dà per scontata, ciò che fa davvero la differenza nel mondo liquido, in velocissima evoluzione e mutamento è la capacità di adattarsi, di mettersi in gioco, di usare le proprie competenze in diversi contesti. Sono cioè le Life Skills, le cosiddette competenze trasversali: pensiero critico, empatia, organizzazione delle idee, analisi delle informazioni, flessibilità, gestione delle emozioni. Ecco ciò che renderà i ragazzi di oggi adulti forti, consapevoli e in grado di andare ovunque, a prescindere dalla lingua parlata!

Questo post è blu perchè analizza in maniera critica dei dati e li elabora e fornisce una risposta chiara e argomentata a un quesito. Sì, fate studiare inglese ai vostri figli! 😉