Nice to meet you: come presentarsi in inglese

Come presentarsi in inglese?
Qual è il modo più appropriato?
Ne esistono diversi, per cui è bene conoscerli e valutare caso per caso quale utilizzare.

My name is Daniele, nice to meet you! Mi occupo per Tels di didattica e contenuti legati alla certificazione internazionale Trinity College London. A questo blog contribuirò con suggerimenti linguistici e strategie su come prepararsi ai diversi livelli Trinity. Per qualsiasi informazione e feedback, potete contattarmi a ilmetodotels@gmail.com.

Procediamo con le presentazioni in inglese!

Nice to Meet You & co.

La frase più conosciuta per presentarsi in inglese è certamente: “My name is…. Nice to meet you,” possibile anche nelle sue varianti: “Glad to meet you” e “Pleased to meet you.
A esse segue di buona norma una stretta di mano e la risposta dell’interlocutore: “I’m… / My name is…Nice to meet you (too).
Esistono ovviamente ulteriori possibilità. Prendiamo per esempio un dialogo tratto da The Matrix, film cult di science fiction uscito nel 1999. I protagonisti sono Morpheus (Larry Fishburne) e Neo (Keanu Reeves):

Morpheus: “I’m Morpheus.”
Neo: “It’s an honour to meet you.”
Morpheus: “No, the honour is mine.”

Eccessivamente salameleccosa? Forse, ma è richiesto dalla particolare circostanza – detto in breve, Morpheus crede che Neo sia il Prescelto per salvare l’umanità, il che spiega i suoi modi così ossequiosi…
Potete quindi ricordarvi I’m honoured to meet you, come presentazione in lingua inglese quando vi sentite davvero onorati di conoscere una persona.
Una possibile alternativa, se volete rimarcare il particolare piacere di conoscere una persona, è: “(It’s) my pleasure,” per la quale una possibile risposta è: The pleasure is mine.

How Do You Do?

Se vi piace apparire un po’ rétro, potete anche usare: How do you do? a cui – non stupitevi – si risponde con: How do you do?
Si tratta di un altro modo, meno frequente, di presentarsi… Esiste tra l’altro anche una canzone di Alice in Wonderland della Walt Disney dall’allegro ritornello: “How do you do? And shake hands!” (questo link è per chi fosse nostalgico di Alice in Wonderland).

Conoscere qualcuno: meet o know?

Gli esempi che abbiamo visto prima – Nice to meet you, pleased to meet you, ecc. – sono relativi alle presentazioni di quando si conosce una persona per la prima volta.
Ne consegue che il verbo to meet può essere usato in due contesti:
1. quando significa “incontrare”, “incontrarsi”, “vedersi”.
Es: Let’s meet at 10.  Incontriamoci/vediamoci alle 10.
2. quando significa “conoscere per la prima volta”.
Es: We met last year.  Ci siamo conosciuti – per la prima volta – l’anno scorso.

Attenzione quindi a non confondere to meet e to know. Il secondo viene usato con il significato di “conoscere già”.
Es: I know Michael. He’s a good man.   Conosco (già) Micheal. E’ un brav’uomo.
Ne consegue che:
Michael and I met 10 years ago. I know him, he’s a good man.
Michael e io ci siamo conosciuti – per la prima volta – 10 anni fa. Lo conosco (già), è un brav’uomo.

Capire il contesto in cui ci si presenta

Nel mondo circa due miliardi di persone parlano inglese ma con competenze molto diverse: soltanto una su quattro lo parla dalla nascita, per cui vi capiterà spesso di trovarvi davanti a persone che hanno poca familiarità con la lingua e che si presenteranno in un modo diverso da quanto avete imparato in questo articolo o studiato su un libro.

Le variazioni su come presentarsi in inglese, inoltre, possono essere molto numerose: meno formale è il contesto e più spazio ci può essere per la creatività o per l’inaspettato.

Al sottoscritto, per esempio, è capitato una volta che l’interlocutore in una conversazione in lingua inglese, si sia presentato con un: “Hey”, a cui non ha nemmeno fatto seguito il nome di battesimo. Non si trattava evidentemente di un premio Nobel in cordialità!

Benché piuttosto singolare, l’ultimo esempio dimostra che presentarsi – in inglese o in altre lingue – e fare una prima buona impressione sulla persona che ci sta di fronte non è comunque soltanto un fatto di forme linguistiche, per quanto sia ovviamente importante conoscerle.

Ecco perché questo post è silver: saper interagire con il proprio interlocutore e capire se il contesto è più o meno formale fa parte di quegli intangibles o soft skills che possono fare la differenza nella vita di tutti i giorni nei rapporti sociali e sul posto di lavoro. Nel Metodo TelsTM il silver è il colore che ingloba in sé tutti i quattro colori precedenti, dando vita ad una personalità completa e pronta ad affrontare ogni situazione linguistica e di vita con gli attrezzi adatti.

Grazie,
Daniele

PS Le funzioni descritte in questo articolo sono utili per la preparazione dell’Initial Stage (grade 1, 2, 3) della certificazione Trinity College London, sempre inclusa nei soggiorni studio in Inghilterra de I Viaggi di Tels.