Grammatica inglese e sport: funziona?

Per Tels (e in particolare per The Original History Walks) mi occupo di contenuti, CLIL, ricerca e didattica innovativa.
Questo post è pensato per gli insegnanti di lingua alla ricerca di sempre nuove strategie didattiche e a chi, in particolare, crede che i games, i giochi non siano una cosa seria (mah! Da quando in qua divertirsi ed essere seri sono mutually exclusive?).
Parto da questo video che mi ha fatto scoprire il vero potere del gaming. La protagonista è la game designer americana Jane McGonigal, che secondo me dovrebbe ssere candidata a ricevere il Nobel per la didattica.
Come? Non esiste il Nobel per gli insegnanti? Presto, inventiamolo!

Jane mi ha dato ispirazione per un approccio all’insegnamento che, secondo il Metodo Tels dei quattro colori, si può definire pienamente rosso – la passione, l’ispirazione, la parte emotiva e spontanea di noi: come possiamo insegnare, e quindi imparare, gamefully, attraverso il gioco di squadra.

Gamefully è un termine inventato proprio dalla McGonigal ed è un gioco di parole molto clever.
In inglese, quando una persona sta per affrontare una situazione di cui ha paura, gli si chiede “are you game?” che tradotto significa “te la senti?” “ti senti coraggioso?”.
Forse l’espressione deriva dal fatto che gli animali da caccia si chiamano game animals, come i big game – elefanti, rinoceronti, ecc, e la caccia è pericolosa e richiede coraggio. Ma la McGonigal, attraverso la sua ricerca, ha scoperto come, mettersi in una situazione di gioco, spesso aiuti a trovare il coraggio di fare ciò che ci fa paura. Un esempio? Vincere la naturale vergogna ad usare la seconda lingua in classe davanti ai compagni!

Amici insegnanti d’inglese, andate dritti dal collega di educazione fisica. Con lui o lei farete una cosa bellissima che porterà a risultati immediati, ma soprattutto, duraturi, in termini di rottura del ghiaccio.

E’ semplice: fate giocare i vostri studenti ad uno sport di squadra competitivo, in inglese. Pazzia? Per niente!

Tutte le funzioni principali della grammatica sono presenti negli scambi comunicativi che si attuano negli sport di squadra.
Per esempio i falli.
Past tense: “He tripped me up!” Short answers: “No, I didn’t!”. Emphatic forms: “He DID trip me up!” Modals with the infinitive perfect: “You shouldn’t have tripped him up!” Third Conditionals: “If I had tripped you up, you would have a broken leg!” First conditional: “If you try it again, I’ll give you a red card!”
E così via, basta dare in mano ai ragazzi un elenco di frasi utili, e lasciarli giocare!

Un suggerimento: avere un secondo arbitro in campo, che ascolta, e da punti a chi usa l’inglese e se avete del target language in mente, ad esempio i conditionals, il secondo arbitro può dare punti doppi a chi lo usa correttamente.

Non ritengo che sia una buona idea togliere punti per l’uso dell’italiano. Dopotutto, essere sportivi significa sottolineare il positivo, non il negativo. Però fateci sapere i vostri feedback e se avete delle strategie che già usate a tema gamification: ilmetodotels@gmail.com

Grazie,
Ivan

PS – E se volete vedere come TELS applica questa tecnica con il gioco del Quidditch Babbano, dritto dall’universo di Harry Potter, chiamateci per prenotare il vostro torneo magico!
[Nella foto: un torneo a Winchester organizzato per noi da due campionesse della squadra di Quidditch di Oxford]