Certificazioni di lingua inglese: 7 motivi per scegliere di farle

Che cosa sono le certificazioni di lingua inglese?
E a che cosa servono? Quale scegliere?

Si tratta di dubbi molto frequenti tra gli studenti, tra chi è alla ricerca di un impiego e vuole valorizzare il proprio curriculum e anche tra i potenziali datori di lavoro desiderosi di “mettersi in casa” una persona che sia in grado di comunicare in lingua inglese in modo efficace e a un certo livello. 

Partiamo dalla prima domanda… 

Certificazioni di lingua inglese: che cosa sono? 

Si tratta di un documento ufficiale, rilasciato da un Ente certificatore accreditato (un esempio è Trinity College London, l’ente che rilascia le certificazioni ai ragazzi che vanno in Inghilterra con I Viaggi di Tels), attestante il livello raggiunto di abilità in base al Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) – noto anche come Common European Framework (CEFR) – che descrive ciò che una persona “sa fare” con la competenza acquisita in una lingua straniera.  

Per ottenere una certificazione di lingua inglese è ovviamente necessario passare con successo il relativo esame. 

 In Italia il Ministero Italiano della Pubblica Istruzione (MIUR) ha pubblicato un elenco di enti certificatori – non solo per la lingua inglese ma anche per altre tra cui cinese, francese, spagnolo, tedesco, ecc. – che soddisfano i requisiti per il riconoscimento della validità delle certificazioni delle competenze linguistico comunicative in lingua straniera del personale scolastico.

Nel Regno Unito gli enti certificatori sono regolamentati da un ufficio preposto, chiamato Ofqual (Office of Qualifications and Examinations Regulation). 

Certificazioni di lingua inglese: a che cosa servono? 

Si tratta di una domanda frequente tra tre tipologie di persone. Distinguiamo dunque i tre casi. 

Per uno studente, essere in possesso di una certificazione di lingua inglese può essere utile per:  

a) vedersi riconoscere dei crediti formativi universitari;

b) accedere a Corsi di Laurea – in Italia e soprattutto all’estero – che richiedono un livello certificato minimo di competenze acquisite in lingua inglese;

c) avere un obiettivo di apprendimento chiaro verso il quale mirare. Esempio: se so che per passare un esame di certificazione a un dato livello devo essere in grado di esprimere ipotesi, idee e opinioni personali in lingua inglese, dovrò orientare il mio apprendimento in quella direzione, il che mi consente di essere più focused nel mio studio.

Per una persona che sta per entrare o è già entrata nel mondo del lavoro, essere in possesso di una certificazione di lingua inglese può invece essere utile per le seguenti ragioni: 

a) inserire nel proprio curriculum vitae una competenza rilevante e particolarmente preziosa nel mondo del lavoro così competitivo di oggi. Essendomi occupato in passato di selezione del personale per un’azienda, posso confermare che inserire in un curriculum auto-valutazioni del tipo “ottimo inglese” oppure “inglese scolastico” non fa una gran bella impressione. 

Scrivere invece: “Certificazione di inglese di livello X conseguita presso l’ente certificatore Y” contribuisce a rendere il proprio CV molto più professionale agli occhi di un datore di lavoro, di un Human Resources manager o di un cosiddetto head hunter in cerca di profili interessanti su piattaforme come LinkedIn. 

b) avere maggiori chance di essere considerati per impieghi nel settore pubblico. Sempre più spesso, infatti, vengono indetti concorsi pubblici per accedere ai quali viene richiesta una conoscenza certificata della lingua inglese a un determinato livello (per esempio il B2, seguiteci qui sul blog per saperne di più sulle sigle usate per definire i livelli linguistici).

 Per un datore di lavoro, il fatto che un candidato a un potenziale lavoro sia in possesso di una certificazione di lingua inglese è un’informazione utile per le seguenti ragioni: 

 a) fornisce al datore di lavoro stesso – o al responsabile delle Risorse Umane – la misura esatta del livello al quale il candidato è in grado di comunicare.

b) permette di risparmiare tempo e risorse, in quanto si rende superflua la necessità di impegnare una persona delle Risorse Umane nel sostenere il colloquio anche in lingua inglese. Peraltro, le aziende sono raramente in possesso di risorse che abbiano le competenze richieste per valutare effettivamente il livello di inglese del candidato. 

Questo articolo è blu perchè per raggiungere una certificazione inglese serve determinazione, ambizione e focus sull’obiettivo.
Se vi interessa questo argomento e volete saperne di più sulle certificazion in lingua inglese, scriveteci!