La finanza è Tels

Un anno fa esatto ho deciso di aiutare Elena con la contabilità aziendale. Mi sembrava fosse proprio necessario sollevarla da quell’incombenza per darle la possibilità di occuparsi di progetti più creativi. Almeno per un certo periodo di tempo.

C’è questa attenzione nel mondo di Tels: ci guardiamo attorno, capiamo le necessità e proviamo a trovare la soluzione, se poi vi è anche la possibilità di mettersi in gioco… ancora meglio.

Chi mi conosce (anche non bene) sa infatti che non c’è nulla di più lontano dalla mia personalità della meticolosità di una prima nota. Proprio per quello l’avventura sembrava ancora più affascinante. Provare ad imparare ad essere quello che non si è, guardando il mondo da un’altra prospettiva.

Mi sono così tuffata nell’incredibile dimensione di numeri, fatture, bilanci, partite doppie, costi e ricavi cercando di mantenere il ritmo, di rispondere al bisogno di precisione, di dettagli, di attenzione.

Ho ancora tantissimo da imparare e senza l’aiuto di Elena, Marica, Simone e Alessandro sarei ancora sommersa dalle fatture del 1 gennaio 2018 (se ne abbiamo emesse). Mi dicono che ora con la Fatturazione Elettronica tutto sarà diverso. Speriamo! E speriamo il cambiamento sia stato pensato guardando lontano e mettendosi nei panni degli utenti. Io sto ancora aspettando una risposta sensata sul significato dell’IVA.

Mentre cercavo di districarmi tra le varie voci di bilancio mi sono imbattuta in questo piccolo libricino trovato per caso durante gli acquisti natalizi dagli amici di Presi nella Rete in corso Garibaldi a Pavia.

Il libricino è stato il mio compagno di lettura durante le scorse vacanze natalizie e siccome @Tels ci occupiamo di educazione in tutte le sue forme (usando l’inglese come scusa) ho pensato che, nella sua modalità divulgativa, fosse uno strumento prezioso. Un vero e proprio ‘sussidiario’, una scuola di finanza, per capire meglio lungo quali strade la finanza si sta muovendo e se ci siano percorsi da cambiare.

Come ci raccontano bene gli autori:

‘Si parte dall’ “asilo” e quindi dall’ABC della finanza. Alle “elementari” scopriremo che i soldi che abbiamo depositato in banca non dormono, ma possono finanziare il commercio di armi o progetti devastanti per l’ambiente. Alle “medie” la lezione riguarderà la finanza globale – un gioco dove il banco vince sempre -, la speculazione e i suoi azzardi (derivati e non solo) e le bolle finanziarie. Al “Liceo” invece studieremo – ad esempio – la storia della crisi e quanto è costato a noi cittadini il salvataggio delle banche. La gita scolastica? In un paradiso fiscale, naturalmente. All’”università” si elabora invece un piano di studi alternativo per agire dal basso e cambiare la finanza.’

Mi è sembrato un libro nell’interesse di tutti e di certo ne discuteremo nei nostri incontri del lunedì: i “Tels One Hour” (che solo in casi straordinari durano solo 1h!) e forse troveremo le risposte pescandole dal basso. Sicuramente porremo le domande a chi di dovere, sperando di avere torto.

Anche questo è Tels!

Il post è blu perché parla di risultati da ottenere e prova a riflettere su quale strada percorrere per raggiungerli.  Se vuoi contribuire con contenuti “blu” utili ad altri genitori, insegnati, educatori o semplicemente agli amici, inviali a ilmetodotels@gmail.com.

Grazie,
Mariarosa