Serve il passaporto per entrare in Inghilterra?

Brexit passaportoBrexit: è vero che dopo il voto del 12 dicembre, servirà il passaporto e il visto per andare in Inghilterra?

Articolo aggiornato il 12 dicembre 2019

L’ambasciata italiana a Londra ha pubblicato a marzo sul proprio sito un chiarimento sui documenti necessari per l’ingresso dei cittadini Italiani in Inghilterra dopo il voto del 29 marzo, il famigerato Brexit Day di cui avevamo già parlato in un precedente post.

“A fini di registrazione, di ingresso e permanenza nel Regno Unito, anche dopo l’uscita dalla UE continueranno inizialmente a valere i passaporti europei (biometrici) e le carte di identità nazionali (per quanto riguarda cittadini italiani è vivamente raccomandato il ricorso a quella elettronica). Tale condizione non sarà garantita dalle Autorità britanniche dopo il 1 gennaio 2021, in vigenza di nuove norme nazionali di immigrazione.”

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Anche alla luce degli esiti della votazione del 12 dicembre, possiamo quindi rassicurare tutti gli studenti e i cittadini italiani in viaggio per l’Inghilterra per lavoro, vacanze studio o stage scolastici fino al 31 dicembre 2020: basterà la carta di identità elettronica e non è necessario produrre il passaporto nè il visto di cui si è iniziato a parlare.
Il passaporto resta comunque il documento di viaggio più comodo e universalmente riconosciuto; può essere rilasciato dalla nascita e benché, abbia costi più alti, è sicuramente il documento che ogni viaggiatore dovrebbe avere.

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Chi avrà bisogno del visto per entrare in Inghilterra?

Residenti lavoratori in Inghilterra

Con ogni probabilità, dal 1 gennaio 2021, ai cittadini dell’Unione Europea che si recano e/o vivono, lavorano, studiano in Inghilterra servirà un visto per l’ingresso in Gran Bretagna, dopo che il processo di uscita dall’UE sarà definitivamente terminato.
I cittadini europei, e quindi anche gli italiani, che vivono e lavorano in Gran Bretagna da almeno cinque anni dovranno richiedere entro la fine del 2020 il permesso di residenza permanente – meglio noto come “settled status”. Chi invece è residente in Inghilterra da meno di cinque anni può optare per un altro tipo di permesso, il “pre-settled status” che sarà valido fino alla soglia dei cinque anni di residenza. Andrà poi convertito nel settled status con una nuova richiesta.

Turisti per periodi inferiori a 3 mesi

L’altra grossa novità che verrà introdotta dalla Brexit è il visto elettronico, Electronic Travel Authorisation (Eta) che i turisti dovranno richiedere online almeno tre giorni prima della data di ingresso nel Regno Unito. Il visto avrà durata massima tre mesi e andrà esibito all’ingresso nel Paese insieme al passaporto biometrico.
Dal 1 gennaio 2021 non sarà più possibile viaggiare con la carta d’identità; questa scelta è giustificata dal Ministero dell’Interno inglese dal fatto che le carte di identità siano facilmente falsificabili.

Università e anno all’estero

Non è ancora chiaro quale sarà l’iter per gli studenti italiani che studiano per un trimestre/semestre/anno in Inghilterra o stanno seguendo un corso di laurea lì; continueremo a monitorare le decisioni del governo brittanico per aggiornare questo post non appena ci saranno novità.

Che aspetto ha la carta d’identità elettronica?

La carta di identità elettronica è entrata in vigore dal gennaio 2019; chiunque vada quindi a chiedere un nuovo documento o il rinnovo del vecchio documento di identità si vedrà fornire dall’Ufficio Anagrafe del proprio Comune di residenza una tessera plastificata delle dimensioni di una carta di credito al posto del documento cartaceo da sostituire.

La nuova carta di identità ha delle nuove e innovative caratteristiche per una maggiore sicurezza ed è pensata per molteplici utilizzi di servizi legati alla Pubblica Amministrazione:

– il supporto in policarbonato rende il documento univoco (foto, dati del cittadino, altri elementi di sicurezza) mediante la tecnica del laser engraving
– il microprocessore a radio frequenza protegge i dati anagrafici, le impronte digitali, la foto del titolare da possibili contraffazioni
– può essere utilizzata per l’uso in rete dei servizi erogati dalle Pubbliche Amministrazioni (SPID).

Il numero seriale della carta (il numero del documento) è stampato sul fronte in alto a destra nel formato C<lettera><numero><numero><numero><numero><numero><lettera><lettera> (ad esempio CA00000AA). Tale numero seriale prende il nome di numero unico nazionale.

Come si richiede la carta di identità elettronica?

La carta di identità elettronica può essere richiesta in qualsiasi momento presso il proprio Comune di residenza ed ha validità variabile in base all’età del richiedente:
– 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni;
– 5 anni per i minori di età compresa tra i 3  e i 18 anni;
– 10 anni per i maggiorenni.

Per richiedere la carta di identità elettronica occorre:

– una fototessera in formato cartaceo o elettronico su supporto USB che soddisfi i requisiti indicati dal Ministero;
– codice fiscale o tessera sanitaria per velocizzare la registrazione dei dati;
– un versamento di 16,79 euro su apposito bollettino (si consiglia di conservare la ricevuta);
– per i genitori che richiedono il documento per figli minori serve anche la dichiarazione di assenso all’espatrio ai sensi della legge n. 1185 del 1967.

La carta di identità elettronica viene consegnata entro 6 giorni lavorativi dalla data della richiesta.

Questo post è blu perchè descrive l’iter step by step per raggiungere un obiettivo, esattamente ciò che fa chi è blu secondo il Metodo Tels©: con determinazione e tenacia arriva sempre a raggiungere ciò che si è prefissato.